Capitolo 2 · Lezione 1 di 105 min di lettura
ChatGPT: cos'è e come usarlo bene
È l'assistente che ha fatto conoscere l'intelligenza artificiale a tutti, e per molte persone "ChatGPT" è diventato sinonimo di AI. Vediamo cosa sa fare davvero, cosa cambia tra la versione gratuita e quelle a pagamento, dove sbaglia e come iniziare a usarlo bene.
In questa lezione
- scopri chi c'è dietro ChatGPT e perché è così diffuso
- vedi le funzioni principali, oltre alla semplice chat
- confronti i piani gratuiti e a pagamento, pubblicità compresa
- capisci per chi è la scelta giusta e per chi no
Aggiornato a settembre 2026
Piani, prezzi e funzioni degli assistenti AI cambiano spesso, a volte da un mese all'altro. Prima di abbonarti controlla sempre le condizioni sul sito ufficiale.
Chi lo fa e perché è così famoso
ChatGPT è sviluppato da OpenAI, un'azienda americana con sede a San Francisco. È stato lanciato il 30 novembre 2022 e in pochi mesi è diventato il servizio online cresciuto più in fretta della storia di internet. Oggi lo usano centinaia di milioni di persone ogni settimana.
Il suo vantaggio principale è proprio questo: è arrivato per primo, è facile da usare e ha costruito intorno alla chat un'intera cassetta degli attrezzi. Per chi inizia è spesso il punto di partenza più naturale, anche perché la maggior parte dei tutorial e delle guide online lo usa come esempio.
Il sito ufficiale è chatgpt.com. Le app si chiamano semplicemente "ChatGPT" e sono pubblicate da OpenAI: sugli store esistono molte imitazioni con nomi e loghi simili, spesso piene di pubblicità o a pagamento. Controlla sempre il nome dello sviluppatore.
Cosa sa fare, oltre alla chat
- Scrivere, riassumere, spiegare, tradurre. Le basi che abbiamo visto nel capitolo 1, e che fa molto bene.
- Cercare sul web. Per domande su fatti recenti può fare una ricerca e mostrarti le fonti. Apri i link e controlla che dicano davvero quello che riporta la risposta.
- Leggere file e immagini. Puoi caricare un PDF, un foglio Excel o la foto di un documento e fare domande sul contenuto.
- Creare immagini. Descrivi quello che vuoi e lo disegna: illustrazioni, locandine, idee grafiche.
- Modalità vocale. Dal telefono puoi parlarci come in una telefonata. È utile per esercitarsi in una lingua o per ragionare ad alta voce mentre cammini.
- Ricerche approfondite. Nelle versioni più complete può lavorare diversi minuti su una domanda complessa, consultando molte fonti, e consegnarti un rapporto con i riferimenti.
- Memoria e progetti. Può ricordare alcune informazioni su di te tra una chat e l'altra, e raggruppare conversazioni e file dello stesso argomento. La memoria si controlla e si cancella dalle impostazioni.
Gratis o a pagamento?
In Italia, a settembre 2026, i piani per privati sono quattro. I prezzi mensili qui sotto sono indicativi, IVA compresa.
| Piano | Prezzo indicativo | Per chi è |
|---|---|---|
| Free | Gratis | Per iniziare e per un uso occasionale. Limiti sull'uso dei modelli migliori e delle funzioni avanzate. Con pubblicità. |
| Go | circa 8 € al mese | Chi lo usa spesso ma non ha bisogno delle funzioni più avanzate. Limiti più ampi. Con pubblicità. |
| Plus | circa 23 € al mese | Chi lo usa ogni giorno per lavoro: modelli migliori, ricerche approfondite, più immagini, niente pubblicità. |
| Pro | circa 229 € al mese | Professionisti con un uso molto intenso e bisogno dei modelli più potenti. |
Esistono poi i piani Business ed Enterprise per aziende. La differenza più importante non è il prezzo: nei piani aziendali le conversazioni, per impostazione predefinita, non vengono usate per addestrare i modelli, e l'azienda può gestire utenti e regole. Se lo usi per lavoro con dati di clienti, è la strada giusta (ne abbiamo parlato nella lezione sulla privacy).
La pubblicità
Dal 24 agosto 2026 anche in Italia, come in altri Paesi europei, chi usa i piani Free e Go vede degli annunci. Compaiono in fondo alle risposte, segnalati come "sponsorizzato" e separati dal testo generato. OpenAI dichiara che gli inserzionisti non hanno accesso alle conversazioni. Resta un buon motivo per un'abitudine sana: quando una risposta ti suggerisce un prodotto, distingui sempre tra quello che dice l'assistente e quello che è un annuncio.
Il consiglio pratico
Parti con la versione gratuita e usala per almeno due settimane su cose reali. Se ti scontri spesso con i limiti, o ti servono le ricerche approfondite, valuta Plus. Pagare subito, prima di sapere come lo userai, è il modo più comune di sprecare soldi.
Punti forti e punti deboli
Dove brilla
- Versatilità. Testo, immagini, voce, file, ricerca web: fa quasi tutto in un unico posto.
- Facilità. L'interfaccia è semplice e c'è moltissimo materiale online per imparare.
- Diffusione. Molti programmi e servizi si collegano a ChatGPT, e molte persone intorno a te sapranno darti una mano.
Dove fare attenzione
- Può inventare, come tutti gli assistenti: fatti, numeri e fonti vanno verificati.
- Tende a essere compiacente. Spesso ti dà ragione o loda le tue idee più di quanto meritino. Se vuoi un parere onesto, chiedilo esplicitamente: "Dimmi i punti deboli di questa idea, senza addolcire."
- Stile riconoscibile. I testi presi così come sono hanno un tono tipico, pieno di elenchi e frasi fatte, che molti riconoscono subito. Rileggili e rendili tuoi.
- Privacy da impostare. Nei piani per privati le conversazioni possono servire per l'addestramento, a meno che tu non lo disattivi.
Come iniziare bene, in cinque minuti
- Apri chatgpt.com o scarica l'app ufficiale di OpenAI e crea un account.
- In Impostazioni cerca la sezione sui dati e decidi se permettere l'uso delle chat per migliorare i modelli.
- Nelle impostazioni di personalizzazione puoi scrivere qualche riga su di te e su come preferisci le risposte, per esempio "Rispondi in italiano, in modo semplice e senza giri di parole." Vale per tutte le chat.
- Fai la tua prima richiesta reale usando il metodo della lezione sui prompt.
Per chi è la scelta giusta
ChatGPT è una scelta solida per quasi tutti, soprattutto se cerchi un unico strumento che faccia un po' di tutto e vuoi la strada con più guide e più aiuto disponibile. Se però lavori soprattutto su testi lunghi e documenti, vivi dentro Gmail e Google Documenti, o usi Word ed Excel tutto il giorno, nelle prossime lezioni troverai alternative che potrebbero adattarsi meglio.
In breve
- ChatGPT è di OpenAI, esiste dal 2022 ed è l'assistente AI più diffuso al mondo.
- Oltre alla chat cerca sul web, legge file, crea immagini, parla a voce e fa ricerche approfondite.
- In Italia i piani sono Free e Go (con pubblicità dal 24 agosto 2026), Plus e Pro. Per lavoro con dati di clienti servono i piani aziendali.
- Parti gratis, verifica sempre i fatti e chiedi pareri onesti in modo esplicito.
Domande frequenti
ChatGPT è gratis?
Sì, esiste una versione gratuita con limiti di utilizzo. In Italia, a settembre 2026, ci sono anche i piani Go (circa 8 euro al mese), Plus (circa 23 euro) e Pro (circa 229 euro). Dal 24 agosto 2026 i piani Free e Go mostrano annunci pubblicitari in fondo ad alcune risposte.
Chi ha creato ChatGPT?
ChatGPT è sviluppato da OpenAI, un'azienda americana con sede a San Francisco. È stato reso disponibile al pubblico il 30 novembre 2022.
ChatGPT funziona in italiano?
Sì, capisce e scrive molto bene in italiano. Se a volte risponde in inglese, basta chiedergli di rispondere sempre in italiano, anche nelle impostazioni di personalizzazione.
Posso usare ChatGPT per lavoro con dati dei clienti?
Con i piani per privati è sconsigliato. Per lavorare con dati di clienti servono i piani aziendali, come Business o Enterprise, in cui le conversazioni non vengono usate per addestrare i modelli, e il rispetto delle regole della propria organizzazione.