Capitolo 2 · Lezione 10 di 104 min di lettura

Quale AI scegliere: la guida per decidere in 5 minuti

Hai conosciuto nove assistenti diversi. La domanda naturale è: quale uso? La risposta onesta è che non esiste "la migliore AI" in assoluto. Esiste quella più adatta a quello che fai, agli strumenti che usi già e a quanto tieni ai tuoi dati. Con tre domande e una tabella decidi in cinque minuti.

In questa lezione

  • rispondi a tre domande che restringono la scelta
  • confronti i principali assistenti in una tabella unica
  • vedi le combinazioni più sensate per casi tipici
  • eviti gli errori più comuni quando si sceglie e si paga

Aggiornato a settembre 2026

Gli assistenti migliorano di continuo e chi è davanti oggi può essere dietro tra qualche mese. Questa guida punta su criteri che durano: cosa devi fare, dove lavori, quanto contano i dati.

Domanda 1: cosa devi fare, soprattutto?

  • Un po' di tutto, testi, immagini, voce: ChatGPT o Gemini.
  • Scrivere bene e lavorare su documenti lunghi: Claude.
  • Cercare informazioni aggiornate con le fonti: Perplexity.
  • Lavorare dentro Word, Excel e Outlook: Microsoft Copilot.
  • Domande veloci senza installare nulla: Meta AI su WhatsApp, senza dati personali.
  • Programmare: Claude e ChatGPT sono i più usati dagli sviluppatori.

Domanda 2: dove lavori già?

L'assistente migliore è spesso quello che ti fa fare meno copia e incolla.

  • Gmail, Google Documenti, telefono Android: Gemini è già lì.
  • Windows e Microsoft 365, soprattutto in azienda: Copilot.
  • Nessun ecosistema in particolare: scegli in base alla domanda 1.

Domanda 3: quanto contano i dati?

  • Uso personale, domande generiche: vanno bene tutti, con le impostazioni di privacy controllate.
  • Lavoro con dati di clienti, pazienti o colleghi: solo piani aziendali (ChatGPT Business, Claude Team, Gemini in Workspace, Microsoft 365 Copilot) o soluzioni europee come Mistral, e sempre secondo le regole della tua organizzazione.
  • Dati che non devono uscire dall'azienda: modelli aperti installati su server propri o europei. Serve un supporto tecnico.
  • Da evitare per qualsiasi dato personale: l'app di DeepSeek.

La tabella riassuntiva

AssistentePunto di forzaAttenzione aPiano a pagamento tipico
ChatGPTVersatile, fa quasi tuttoPubblicità nei piani Free e GoPlus, circa 23 €/mese
ClaudeScrittura, documenti lunghi, codiceNon genera immaginiPro, 20 $/mese
GeminiIntegrato con Google e Android, immaginiRevisione umana di alcune chatAI Plus 4,99 €, AI Pro 21,99 €
CopilotDentro Word, Excel, OutlookTante versioni con lo stesso nomeIncluso in Microsoft 365 Personal e Family
Meta AIDentro WhatsApp, gratuitoTutto quello che scrivi va a MetaGratuito
Mistral VibeEuropeo, dati in EuropaFunzioni ancora in evoluzionePro, 14,99 €/mese
PerplexityRicerca con le fontiLe fonti vanno comunque verificatePro, circa 20 $/mese
DeepSeekModelli aperti potentiBloccato dal Garante per i dati degli utenti italianiApp gratuita, sconsigliata
GrokAggiornato su quello che succede su XMeno filtri, incidenti graviSuperGrok, da circa 10 $/mese

Combinazioni tipiche

Chi inizia

Un assistente generalista gratuito, ChatGPT, Claude o Gemini, scelto in base alla domanda 2. Usalo per due settimane su cose reali prima di valutare altro.

Studente

Un assistente generalista per spiegazioni ed esercizi, più NotebookLM di Google per studiare sui propri appunti e libri. Perplexity per le ricerche con le fonti. E una regola ferma: l'AI per capire e ripassare, non per consegnare lavori scritti da lei.

Libero professionista o piccola attività

Un piano a pagamento dell'assistente che si integra con i tuoi strumenti: Copilot se usi Microsoft 365, Gemini se usi Google Workspace, altrimenti ChatGPT o Claude. Se tratti dati di clienti, il piano aziendale corrispondente. Perplexity gratuito per le ricerche.

Azienda

La scelta la fa l'azienda, non il singolo dipendente: piano aziendale con contratto conforme al GDPR, regole scritte su cosa si può inserire e formazione per chi lo usa. Mistral o modelli aperti su server propri se i dati sono particolarmente delicati.

Gli errori più comuni

  1. Pagare subito. Le versioni gratuite bastano per capire come le userai. Paga solo quando ti scontri davvero con i limiti.
  2. Abbonarsi a tutto. Tre abbonamenti da 20 euro sono 60 euro al mese. Quasi sempre ne basta uno, affiancato a qualche strumento gratuito.
  3. Cambiare assistente a ogni notizia. Le classifiche cambiano ogni mese. Conta di più saper usare bene uno strumento che avere sempre l'ultimo.
  4. Scegliere per nome e ignorare i dati. Per il lavoro, la domanda 3 viene prima di tutte.

Il test che vale più di qualsiasi classifica

Prendi un compito reale che fai spesso, per esempio una email difficile, il riassunto di un documento o una ricerca, e dallo con le stesse parole a due assistenti diversi. Confronta i risultati. In mezz'ora saprai quale funziona meglio per te, che è l'unica cosa che conta.

Domande frequenti

Qual è la migliore intelligenza artificiale?

Non esiste una migliore in assoluto. ChatGPT e Gemini sono i più versatili, Claude è molto forte su scrittura e documenti, Copilot lavora dentro Office, Perplexity è pensato per la ricerca con le fonti e Mistral è l'alternativa europea. La scelta dipende da cosa devi fare, da dove lavori e da quanto contano i dati.

Quale AI gratuita usare per iniziare?

Per iniziare va bene la versione gratuita di un assistente generalista: ChatGPT, Claude o Gemini. Se usi Gmail e Android, Gemini è già integrato. Usalo due settimane su compiti reali prima di valutare altro.

Conviene pagare un abbonamento AI?

Conviene solo quando ti scontri davvero con i limiti della versione gratuita o ti servono funzioni avanzate. Di solito basta un solo abbonamento, affiancato a qualche strumento gratuito.

Quale AI usare per lavoro con dati dei clienti?

Solo piani aziendali con contratto conforme al GDPR, come ChatGPT Business, Claude Team, Gemini in Google Workspace o Microsoft 365 Copilot, oppure soluzioni europee o installate su server propri, sempre secondo le regole della propria organizzazione.

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